Lombardia in zona arancione: cosa cambia e da quando

La Lombardia diventa zona "arancione" a partire da domenica 29 novembre. Ecco i principali cambiamenti.

Il provvedimento, a lungo discusso, è stato firmato la sera del 27 novembre e pubblicato oggi (sabato 28) in Gazzetta Ufficiale, mentre gli effetti inizieranno da domenica 29. Se n'è parlato a lungo - e per un momento si era deciso di lasciare la Lombardia in zona rossa - ma adesso è ufficiale: i dati indicavano da giorni un miglioramento della situazione. Vediamo, quindi, cosa cambierà da domenica 29 novembre.


  • Spostamenti Il cambiamento più significativo riguarda, senza dubbio, la possibilità di spostarsi all'interno del proprio comune: ci si potrà muovere liberamente dalle ore 05:00 alle ore 22:00 (la fascia oraria non coperta da coprifuoco). Resta il divieto di spostamento tra comuni, seppur all'interno della stessa regione.

  • Smart working Resta fortemente consigliato il lavoro a distanza, laddove possibile.

  • Riapertura dei negozi Riaprono tutti i negozi, senza nuove limitazioni (obbligatorio, dunque, garantire il rispetto del distanziamento interpersonale, indossare la mascherina e la frequente sanificazione del locale). Rimangono chiuse (durante le giornate festive e prefestive) le attività all'interno dei centri commerciali, fatta eccezione per farmacie e parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi, edicole.

  • Scuole Gli studenti di seconda e terza media tornano a seguire le lezioni in classe. Per le scuole superiori rimane attiva la didattica a distanza; stesso discorso per le università. In quest'ultimo caso, però, le attività formative e curriculari si svolgeranno in presenza nel solo caso del primo anno dei corsi di studio e dei laboratori.

  • Bar e ristoranti Rimane attivo il divieto di consumazione sul posto; è consentito l'asporto e la consegna a domicilio.

  • Sport, musei, eventi Vietato lo sport di contatto; è consentito svolgere all'aperto e a livello individuale i relativi allenamenti. Sarà possibile frequentare centri sportivi del proprio comune o, in assenza di tali strutture, nei comuni limitrofi, per svolgere all'aperto attività sportiva di base. Restano chiuse palestre, piscine, centri benessere e centri termali. Anche i musei restano chiusi.

L'ordinanza sarà in vigore fino al 3 dicembre; dal 4 entrerà in vigore un nuovo Dpcm.